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Ristoranti

Daniel Ristorante

Una delle esperienze culinarie più sorprendenti ed entusiasmanti di Brera

Entriamo da Daniel Ristorante senza aspettative. Situato in uno degli angoli più affascinanti e caratteristici di Brera – via San Marco angolo Castelfidardo – nascosto dietro a porte oscuranti che non lasciano trapelare nulla, un leggio con il menù e il delizioso dehors esterno attirano i passanti, tra cui ovviamente anche noi.

La curiosità è tanta varcando la soglia e una volta scoperto il mondo di Daniel Canzian sarete d’accordo con noi nell’affermare che è una delle esperienze culinarie più sorprendenti ed entusiasmanti di Brera. Lo chef (da cui il ristorante prende il nome) si è fatto le ossa lavorando nelle migliori cucine italiane e francesi (un passato da Executive Chef nei ristoranti del Gruppo Gualtiero Marchesi – giusto per inquadrare a dovere il personaggio) arrivando a vincere, nel 2010, il primo premio nell’esclusiva competizione “Pellegrino Artusi” come migliore chef dell’anno. Tre anni dopo ecco che apre le porte del suo ristorante, un luogo dove poter sperimentare e applicare la complessità delle tecniche francesi acquisite alla bontà del cibo italiano e delle ricette tradizionali.

Ristorante Daniel

Sangue veneto, cuore italiano e spirito internazionale: nella cucina di Daniel Canzian troverete un perfetto equilibrio tra questi elementi diversi che si manifestano in piatti dai sapori decisi, puliti e soprattutto veri. Una cucina gourmet vicina alle persone, che trae ispirazione dagli ingredienti stagionali al mercato e che toglie, dove possibile, invece di aggiungere. Il risultato di uno studio intenso e di profonda apertura verso le altre culture che lascia davvero senza parole.

Assaggiamo il menù del pranzo nella frenetica settimana del Salone del Mobile e qui troviamo rifugio, almeno per un paio d’ore, dalla frenesia della città. Il business lunch ha probabilmente il miglior rapporto qualità prezzo di tutta Milano: c’è la possibilità di scegliere tra 1, 2 o 3 portate, rispettivamente per 18€, 23€ e 28€ (acqua, caffè e coperto inclusi). Il menù cambia tutti i giorni in base non solo alla stagionalità dei prodotti, ma soprattutto agli ingredienti disponibili al mercato la mattina presto. Per chi volesse concedersi una coccola in più c’è anche la possibilità di scegliere dal menù alla carta, perché, come dice Daniel “l’esperienza deve rispecchiare le esigenze dei clienti, anche in base al tempo a disposizione”.

Ristorante Daniel

Ovviamente non possiamo esimerci dal provare tutto, optiamo per le tre portate e iniziamo il nostro viaggio nei sapori pensati per noi da questo giovane chef. Due piatti a scelta per antipasti, primi, secondi e dessert. Iniziamo con una crema di bietola con crema al caprino e verdure croccanti e bresaola di tacchino affumicato con rucola e parmigiano. Entrambi sono stuzzicanti, leggeri e perfetti per preparare il palato ai più sostanziosi primi e secondi. Continuiamo con un risotto mantecato al succo di barbabietola, salsa franciacorta e parmigiano e spaghetti in crema di ortiche e sesamo. Ogni ingrediente ha il suo momento di gloria: il riso – perfettamente al dente – il ricco sapore della bietola, il dolce, acido e sempre effervescente tocco del Franciacorta per finire con il sapore unico del parmigiano, che aggiunge quel quid in più. Gli spaghetti, perfettamente al dente, sono delicati ma allo stesso riempiono il palato, lasciando apprezzare fino in fondo la bontà della pasta stessa.

Come secondo ordiniamo una rivisitazione gourmet di un classico napoletano – il Polpo alla Luciana con patate dolci al forno. Il polpo si scioglie in bocca e il delicato strato di pomodoro che lo copre eleva il piatto dalle sue umili origini a proposta consona all’ambiente di classe in cui viene proposto. Quello che ci lascia davvero senza fiato però è una variante incredibile di uovo strapazzato (uno degli ingredienti preferiti dello chef), servito dentro a un guscio d’uovo adagiato in un piccolo nido di ramoscelli. Alla vista è strabiliante, così come al palato.

Ristorante Daniel

Il Ristorante Daniel è squisitamente decorato con pezzi scelti di arte moderna e oggetti unici di recupero. I muri sono di un rilassante grigio verde e i tavoli con le tovaglie in lino danno quel tocco casual che ci si aspetta da uno chef così giovane. Mentre la privacy è assicurata dalla distanza tra i tavoli, che garantisce quell’intimità sempre più difficile da trovare in città, i posti al bancone affacciato sulla cucina a vista, al contrario, rendono l’esperienza conviviale ed emozionante. Da qui potrete osservare lo Chef Canzian e la sua brigata – concentrati ma mai frenetici – eseguire ogni piatto con la calma necessaria per un’operazione chirurgica. Daniel mantiene l’attenzione sulle preparazioni con la stessa dedizione con cui riesce a seguire i clienti e i suoi ragazzi in cucina: la sincronizzazione è totale e si riesce appena a percepire un brusio, lasciando svanire nelle nostre teste l’immaginario delle crisi di nervi in cucina alla Gordon Ramsay.

Il Ristorante Daniel offre esattamente quello di cui Brera, e più in generale Milano, ha bisogno: una cucina italiana che rispetta le tradizioni senza esserne tuttavia vincolata. Daniel ci mostra di sapere non solo come farlo ma soprattutto di non voler confondere il palato degli ospiti per il mero gusto di stupire. Sapori onesti, sinceri e soprattutto buoni.

Le novità non finiscono mai, dalla prima settimana di maggio infatti sarà possibile godersi un aperitivo gourmet nei tavolini all’aperto, sempre in stile Daniel ovviamente. Ma questa è un’altra storia…

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