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Lifestyle

Design vintage da DMK – Daniela Mola

Il bazar dell’arredo introvabile

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Avevamo già parlato di quel piccolo luogo meraviglioso che è DMK – Daniela Mola in occasione dei suoi allestimenti natalizi.  Meraviglioso per la sua unicità, anzitutto, dato che di posti così, a Milano, non se ne scovano davvero più; meraviglioso per la sua ricchezza, per l’enorme quantità di oggetti rari e inaspettati che, frugando fra gli scaffali e i tavoli da esposizione, potreste trovarvi per le mani. Ora Natale è passato, ma l’inconfondibile allure di DMK è rimasto immutato.

Daniela Mola DMK - Milano

Duecento metri quadri e una vasta scelta dell’oggettistica più varia, raccolta nel corso di oltre quarant’anni. Anche se, bisogna dirlo, il lustro più grande lo meritano gli stupendi oggetti in legno di design prodotti negli anni ‘70 e ‘80 da DMK, azienda che porta il nome della stessa Daniela e dell’architetto Ingo Knuth, suo compagno nella vita e nella carriera. Questi oggetti sono scatole e contenitori dalle linee pure ed essenziali, testimoni di uno stile senza tempo.

Daniela Mola DMK - Milano

Oltre agli esclusivi oggetti in legno firmati DMK (non li troverete da nessun’altra parte, a Milano o altrove) le pareti e i ripiani del negozio strabordano di decorazioni, complementi d’arredo e tesori vintage che non potete farvi sfuggire. Si va dal mobile d’epoca ai foulard che sembrano usciti da un film di Wes Anderson. E poi servizi da tè, lampade, scatole di latta decorative, vinili, accessori per casa e cucina, cuscini e ceste da pic-nic. C’è davvero di tutto, incluso qualche pezzo raro come un esemplare originale del primo Mac, tailleur e cravatte di Etro, Emilio Pucci e Yves Saint Laurent.

Daniela Mola DMK - Milano

Ogni casa e ogni persona ha bisogno di tesori, di oggetti unici che la rendano diversa da ogni altra aggiungendovi anche il senso di gioia che si prova di fronte a una scoperta, a un incrocio del caso. DMK – Daniela Mola è una grande macchina del tempo, dove il passato riemerge ogni giorno, pronto per essere notato da un occhio attento e riportato a nuova vita nel presente. E tutto con al centro la grande personalità di Daniela, che ognuno di questi oggetti conosce e ama.