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Interviste

François Thibault – L’uomo della vodka da due miliardi di dollari

Intervista all’inventore della vodka francese che da vent’anni conquista l’America

C’è una piccola città nel sud-ovest della Francia, tra Angoulême e Saintes per intenderci, vecchia di mille anni o poco più, così ricca di tradizioni che ha dato il suo nome alla speciale acquavite che vi veniva prodotta. Il nome della città è Cognac, come il nome del suo celebre distillato, ed è lì che è nato François Thibault, il Maître de Chai che, nel 1997, ideò la ricetta per l’esclusiva Grey Goose Vodka.

La filosofia che sta dietro la Grey Goose (nominata a un anno dalla sua uscita sul mercato la migliore vodka del mondo) è semplice: per ottenere il prodotto migliore bisogna usare le materie prime migliori. Ecco allora spiegata la magia di questo distillato: le acque sorgive filtrate attraverso faglie calcaree che le arricchiscono di calcio e il frumento invernale della Piccardia, seminato in ottobre e mietuto in agosto, sono i segreti della qualità di questa vodka.

La Grey Goose è unica perché è la prima vodka a essere prodotta nel segno dell’antica tradizione dei Maîtres de Chai. Il maître Thibault è rimasto per tutto questo tempo il supervisore di tutti gli aspetti della sua produzione.

Lo incontriamo in occasione dell’evento organizzato da Grey Goose “Atelier of Taste” presso l’Hotel Diana Majestic. Tra una combinazione di odori e sapori, lo chef Stellato Luigi Taglienti, insieme al bartender Luca Angeli hanno creato una degustazione di abbinamenti insoliti e sorprendenti. A supervisionare il tutto François Thibault in persona, che dopo aver aver fatto un’introduzione sullo straordinario mondo Grey Goose, si è unito agli ospiti nella degustazione.

Grey Goose Atelier of Taste @ Sheraton Diana Majestic | Francois Thibault e Luigi Taglienti

Grey Goose Atelier of Taste @ Sheraton Diana Majestic | Francois Thibault (sulla destra) e Luigi Taglienti (al centro)

Monsieur Thibault, qual è il punto di partenza per la creazione di un distillato?
Selezionare un ingrediente di qualità e adattare il miglior processo di trasformazione per dare espressione a questa qualità.

Come si elabora una ricetta originale come quella della sua vodka?
Il mio percorso di Maître de Chai a Cognac mi ha insegnato a preparare i distillati attraverso il controllo di tutte le fasi del processo. Ho ragionato nello stesso modo per la creazione della Grey Goose.

Che profilo aveva in mente quando ha creato la Grey Goose? Come ha trovato la giusta combinazione di elementi?
La Vodka ha sempre avuto la reputazione di essere violenta e aggressiva in bocca. Ho deciso di cambiare questa regola immaginando un profilo più dolce, più raffinato e piacevole al gusto. Scegliendo il grano tenero della Piccardia francese, ho voluto esaltare la sua essenza attraverso le fasi di lavorazione adattate al profilo che cercavo. La mia conoscenza del vino e dei distillati mi ha aiutato molto, non ho fatto che trascrivere il processo di Grey Goose. Ho dovuto definire tre cose importanti: studiare nel dettaglio la qualità del grano, definire il numero di tappe necessarie per la trasformazione in spirito e infine, dato che questi passaggi sono continuativi ma hanno obiettivi e tempi differenti, attribuire loro una dimensione specifica per fare in modo che si susseguissero l’uno all’altro.

Grey Goose Atelier of Taste @ Sheraton Diana Majestic | Cocktails

Grey Goose Atelier of Taste @ Sheraton Diana Majestic

Come è nata la passione per la vodka?
Per diversi motivi immagino. In primo luogo la mia esperienza come Maître de Chai a Cognac. In seguito l’incontro con il Signor Sidney Frank (distributore americano visionario che ideato il progetto Grey Goose per il suo mercato), per il quale avevo realizzato un brandy. Infine, perché ho avuto la sua totale fiducia per la realizzazione della Grey Goose. Aveva compreso tutto il nostro know-how riguardo ai distillati, ma niente è possibile senza una mentalità aperta e pronta a nuove sfide. Non mi sentivo ancora pronto a cambiare lavoro, come musicista e amante della musica in grado di suonare diversi strumenti, ho sviluppato un altro tipo di spirito.

Qual è la differenza fra la Grey Goose e il resto delle altre vodke?
La prima è che l’ho creata io (ndr ride). Scherzi a parte, la Grey Goose è la prima vodka di cui si padroneggia l’intero processo, dai campi alla bottiglia. La cosa più semplice sarebbe acquistare un alcol industriale dai concorrenti, rettificarlo più volte e aggiungere acqua. In questo modo per chiunque è possibile realizzare una vodka. Ho optato per un’altra strada, quella di rendere il processo il prodotto stesso, come ho sempre fatto nella mia esperienza da Maître de Chai a Cognac. Padroneggiando tutte le fasi del processo è più facile trarre il meglio da ciascuna di esse. In questo modo non cerco di eliminare i difetti ma di concentrarmi sulla qualità. Se dovessi mettere a confronto la qualità della Grey Goose con il cibo, direi che sarebbe alta cucina, così come haute couture nella moda. A volte penso che la differenza nelle cose si misura in base all’ispirazione del loro creatore. Penso di avere un forte senso del dettaglio e del rigore, così come amo le sfide e amo eccellere. Per creare una cosa eccezionale è necessario know-how sì, ma la passione e l’ispirazione sono altrettanto essenziali.

Grey Goose Atelier of Taste @ Sheraton Diana Majestic | Cocktails

Grey Goose Atelier of Taste @ Sheraton Diana Majestic | Cocktails

Qual è l’origine del nome Grey Goose? Ci sono dei dettagli che vuole condividere?
Il Signor Sidney Frank è un imprenditore americano visionario. Possedeva già alcuni nomi nel cassetto per i suoi progetti futuri. Il nome Grey Goose ci piacque subito: evocando il magnifico volo di un’oca molto nota negli Stati Uniti e in Europa, rappresentava la firma perfetta della nostra partnership franco-americana. Questa immagine è stata premonitrice, visto che oggi questo bellissimo uccello viene convogliato dal Gruppo Bacardi e la Grey Goose è distribuita in 166 paesi in tutto il mondo.

Qual è il cocktail in cui la Grey Goose dà il meglio di sé? Quale abbinamento consiglia?
Senza alcuna esitazione dico Grey Goose Dry Martini. Questo cocktail iconico rivela tutte le qualità intrinseche di questa vodka. I consumatori in questo modo possono misurare le differenze tra i diversi marchi. Ma il Martini Dry è molto esigente e necessita una realizzazione attenta. È molto importante non agitare lo shaker, ma mescolarlo con ghiaccio. La miscela di vodka rinfrescata deve essere diluita al 20% circa. Il tocco del nostro vermouth francese Noilly Prat aggiunge lievi note vinose. A seconda dei gusti va assaggiato con una guarnitura di oliva o con una scorza di limone. Personalmente mi piace prepararlo con l’oliva di Lucques, che si trova solo a Roussillon, nel sud della Francia. A differenza delle altre non ha una forma tonda e un sapore quasi dolce.

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