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Gods of Mixology – Vol. 2

Lo scontro fra i Titani di Milano arriva al secondo round

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Grandi scontri, grandi potenze, nessuna pietà. Se con la prima puntata di Gods of Mixology credevate di aver visto tutto, credevate male. L’Olimpo della mixology milanese è vasto, vastissimo e i contendenti sono come gladiatori che si sfidano all’ultimo drink. In amore come in guerra non ci sono regole, si sa, e questi guerrieri superano le regole, anzi le riscrivono.

Con questo secondo volume di Gods of Mixology scoprirete le proposte più esotiche, le più raffinate e particolari della nostra città. Ci auguriamo che il vostro fegato sia preparato perché sarà messo a dura prova e rinunciare anche solo a uno dei bar che vi proponiamo sarà semplicemente impossibile. Siete pronti a una lezione di mitologia?

Rita & Cocktails

Via Angelo Fumagalli, 1

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Un dehors di cristallo che, nella bella stagione, si apre e diventa una veranda trasparente, un bancone circolare all’americana dove riunirsi e, soprattutto, una drink list da fuochi d’artificio. I grandi classici non mancano, ovvio, ma tutto il bello qui sta nello sperimentare. Il menù non è un semplice foglio di carta ma un magazine vero e proprio, con proposte drink che vanno avanti per pagine. Il loro drink più leggendario è il Gin Zen, da non farsi mancare per niente al mondo. Volete avere un’idea della varietà che offre questo posto? Guardate la bottigliera che vi si staglia davanti appena entrate. un intero muro ricoperto dalle etichette più raffinate e incredibili sulla piazza. Una garanzia.

Backdoor43 

Ripa di Porta Ticinese, 43

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Il bar più piccolo del mondo ha un’anima grande e le capacità dei suoi bartender sono più grandi ancora. Birra bionda e sette cocktail. Tutti familiari, niente di troppo confusionario e sovversivo. I loro cocktail sono come una musica classica eseguita alla perfezione, nota dopo nota. Il nostro preferito? Il Whiskey Sour fatto come lo facevano due secoli fa e, fidatevi, lo facevano davvero bene. All’interno, poi, potrete prenotare l’esclusiva saletta per due dove potrete confrontarvi vis-à-vis con il mixologist e godervi un’esperienza assolutamente unica.

Tibi Bistrot Provençal

Via San Fermo, 1

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All’apparenza un petit bistrot d’ispirazione francese, il Tibi è molto più di ciò che sembra a prima vista. La sua bottigliera include almeno duecento varietà diverse di gin. Credevate che ci fosse un solo modo di fare un gin tonic? Vi sbagliavate. I mixologist del Tibi versano miscele sublimi nei loro bicchieri, tanto da far diventare questo posticino un vero must-see per tutti gli amanti del gin a Milano. Una gemma nascosta. Cavallo di battaglia? Quell’elisir ghiacciato che risponde al nome di African Mule, semplicemente spaziale.

Sakeya

Via Cesare da Sesto, 1

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Forse lo conoscevate come un ristorante, senza dubbio uno dei migliori giapponesi a Milano, Quello che forse non sapete è che mentre consumate il vostro pasto siete seduti sopra la cantina di sakè più grande dell’intero continente europeo: 150 etichette più trenta specials che ruotano ogni mese. E con tutta questa varietà credevate che non facessero degli ottimi drink? Iniziamo dal Koibito, un cocktail à deux solo per gli innamorati ma non mancano altre proposte come il Mitsouko con lemongrass, tè e pepe nero o l’Hanami, un sakè martini dal sapore indimenticabile.

1930 Speakeasy

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Il bar più nascosto e inafferrabile di Milano custodisce gelosamente i suoi segreti. Abbiamo sbirciato dietro le sue quinte per voi e quelle che vi riferiamo sono notizie frammentarie, incapaci di restituirvi l’immensa complessità ed elaborazione dei drink in lista. Vi basti sapere che c’è un cocktail a base di bourbon che arriva avvolto in un drappo nero, sopra un modellino di barca fumante, e poi un altro che rievoca le atmosfere della giungla nera o i profondi misteri dell’India. Da provare assolutamente, se riuscite ad entrare.