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Interviste

Flavio Angiolillo: il barista che ha conquistato Milano

Una rapida intervista a una delle icone contemporanee della mixology

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Flavio Angiolillo, romano di nascita e francese d’adozione, classe ‘84. Se ancora non conoscete il suo nome questa è una buona occasione per aggiornarvi, anche perché, girando in cerca di ottimi bar a Milano c’è una buona chance che siate finiti a bere i suoi cocktail, una volta o l’altra. Potreste averlo anche scorto, se non dietro il bancone del Mag Cafè o mentre andava e veniva da uno dei cinque locali di cui è socio, almeno dietro lo schermo della televisione, nel programma “Mixologist – La sfida dei cocktail”.

Flavio Angiolillo

Flavio ha viaggiato in tutto il mondo, collaborando con chef illustri e arricchendo sempre di più la propria cultura gustativa, che ha poi applicato (e ulteriormente espanso) con la pratica quotidiana della mixology in quel primo locale che è andato figliando altri quattro bar, tutti diversi, in giro per Milano: il 1930 Cocktail Bar, il Backdoor43, il Barba e Iter. Tutto questo per farvi capire che Flavio è più che un intraprendente: è un visionario. È la creatività sua e quella del suo team, veri Avengers del buon bere a Milano, la linfa che scorre nelle vene dei tanti progetti che proprio dal Mag Cafè, nucleo centrale del tutto e headquarter supremo, prendono le loro mosse.

Flavio Angiolillo

Di recente il team (composto, oltre a Flavio, anche da Marco Russo, Andrea Dracos, Francesco Bonazzi, Fabio “Benjamin” Cavagna e Carlo Dall’Asta) ha presentato una linea di spirits di creazione propria, raggruppati tutti sotto l’etichetta Farmily Spirits, la cui apparizione ci aveva già entusiasmato e non poco. Virgulto più giovane di questa famiglia è l’Amaro Farmily, un “botanical bitter” pensato non solo per i cocktail ma anche per essere degustato puro, così com’è, dal cliente finale.

Flavio Angiolillo

Noi l’abbiamo assaggiato e ci è piaciuto tantissimo, per questo abbiamo pensato di fare qualche domanda to the man himself. Ecco come è andata.

Ci racconti perché e come è nata l’idea di creare un amaro?
La leggenda che i clienti sono alla ricerca di amari bitter non è veritiera, ecco perché abbiamo deciso di andare controcorrente e creare un prodotto fresco, amabile e morbido. Un Amaro che una volta definito, ha soddisfatto tutti i nostri gusti; e dal successo che sta riscuotendo, sembra che siano soddisfatti anche i nostri clienti.

L’ Amaro Farmily ha qualcosa di speciale. Puoi descrivercelo?
Sicuramente ci sono alcuni dettagli che rendono il nostro Amaro irresistibile. Ad esempio, il tocco di menta che dona freschezza e la morbidezza data dalla combinazione di cacao, caffè e rabarbaro. Poi… vabbè non possiamo mica dirvi tutto.

Qual è la maniera migliore di degustarlo e con quali elementi si accompagna meglio?
Consigliamo di degustarlo freddo di freezer e liscio (senza ghiaccio). È un prodotto che si abbina bene a sapori aspri, amari e ovviamente dolci.

Può anche diventare elemento di un cocktail: ci dai qualche consiglio sui drink che si possono realizzare con questo amaro?
Esatto, il nostro amaro può essere tranquillamente utilizzato come ingrediente per comporre molti cocktail. Sicuramente si abbina bene al Campari, al whisky, alla mandorla e al lime. È un prodotto molto versatile.

Dove possono trovarlo oggi i nostri lettori e dove potranno degustarlo domani?
L’Amaro di Farmily si può gustare in tutti i locali d’Italia. Per comprarlo invece ci si può rivolgere a Ghilardi Selezioni oppure passare in uno dei nostri locali.

Grazie mille e in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti futuri dalla redazione di Flawless Milano!

 

Nota dell’editore: è con orgoglio che ti informiamo che questo articolo è sponsorizzato da Maio S.r.l. e promosso da Flawless Milano. Ti ringraziamo per supportare gli sponsor che rendono Flawless Milano possibile.