To Top
Lifestyle

Gli anni ‘80 sono tornati da Barba

Siete pronti a rivivere il decennio più colorato di sempre?

To read this article in English, click here.

Gli anni ‘80 sono stati un decennio magico. Non sorprende che anche chi non li ha nemmeno mai visti senta una fitta di nostalgia ogni volta che li si menziona. Tutto quello che poteva succedere è successo: intrighi internazionali, film di culto, colori sgargianti, acconciature improbabili e tanti, tanti sintetizzatori. È proprio in virtù del loro immortale fascino che uno dei più eclettici bar di Milano, il Barba, ha deciso di farsi un restyling.

Barba anni 80 - Milano

Ritorno al passato, verrebbe da dire, e invece è un ritorno al futuro perché, se ricordate che il precedente mood del Barba s’ispirava al mondo vintage degli anni ‘60 e ‘70, portandosi avanti di un decennio (non solo esteticamente, ma anche musicalmente, come capirete ascoltando la playlist che si sentono all’interno) il bar si muove verso il futuro e non verso il passato. Il Barba, dopotutto, non è mai stato un posto fermo nel passato, semmai si tratta di un locale che al passato guarda ma solo per migliorare il presente.

Barba anni 80 - Milano

Lo shift temporale si nota da dettagli piccoli e grandi. Primo di tutti il bellissimo murales del duo di street artist Nabla & Zibe che raffigura una ragazza che ascolta musica da un tipico stereo di quegli anni mentre le macchie di colore dei suoi pensieri volano via. Poi dalle novità in menù che non sono soltanto di contenuto, ma anche strutturali: se il vinile da cui ordinavate i cocktail è rimasto, pur cambiando aspetto, il menù del pranzo ora lo trovate sul retro di un cd-rom mentre il conto vi arriva nella custodia di un’audiocassetta.

Barba anni 80 - Milano

Dettagli non da poco che riassumono e anticipano le novità che troverete in drink list, risultato dell’impegno collettivo dell’intero team del bar. I nomi dei cocktail sono tutti sottili riferimenti alla musica alternativa dei Blur, dei Verve, dei Fools Garden. I loro ingredienti, invece, sono diventati più complessi e sofisticati, con l’impiego di cotture e infusioni sottovuoto che producono i risultati più inaspettati.

Barba anni 80 - Milano

Sorvolando sul Whiskey in the Jare, drink da rocker servito in un bicchiere borchiato, i nostri tre preferiti sono sicuramente l’Orange Crush, col suo inedito sapore di pere infuse all’Old Sailor Coffee mescolato al bourbon; il Pineapple Wine, che unisce l’ananas, il cardamomo e l’assenzio uniti nell’abbraccio alcolico fra Farmily Mediterraneo e Caroube Botanical Spirit; e infine il Lemon Three, firmato dal team di 1930 Cocktail Bar, che mette insieme i sapori del lime, il Farmily e dà il tocco finale con uno sciroppo di legni dolci.

Barba anni 80 - Milano

Ci sono state delle novità anche sul lato food. Che la cucina del Barba fosse una piccola fucina di meraviglie lo sapevamo già, e pure che lo chef (nonché socio del Barba) Emanuele Cingolini avesse una certa predilezione per le cotture sottovuoto. Adesso vediamo la sua fantasia spingersi ancora più in là con un menù più complesso, che porta al livello successivo la struttura del suo burger accostando, per esempio, il magatello di vitello con la salsa di lamponi e la stracciatella.

Barba anni 80 - Milano

Le combinazioni non si fermano qui. Le migliori le trovate nel più ampio menù serale, ma anche quello del pranzo non è da sottovalutare. Anzitutto per la sua formula versatile, che permette di avere una scelta molto varia e differenziata nonostante le dimensioni ridotte, e poi per la sua vocazione gourmet che bilancia bene il tocco virtuosistico con un certo semplice minimalismo. Il piatto da provare, über Alles, è sicuramente il polpo con patate, specialità della casa, ma non dimenticatevi dei burger e delle tartare del giorno.

Barba anni 80 - Milano

A cena il menù, come si è detto, spiega le ali e diventa più ampio, ma sempre conservando quella vocazione al pasto smart e non eccessivamente impegnativo da potersi godere mentre si beve, senza eccesso di apparati. Fra i panini il più fantasioso non può non essere il burger di gamberi con spinacino liquido, una delizia, ma date un’occhiata alla sezione dei Barba Specials: ritroverete il polpo con patate, ma anche piatti irresistibili come il petto d’anatra all’arancia, il salmon poke o il vitello con salsa di tonno e capperi.

Barba anni 80 - Milano

Ma non esitate a chiedere gli speciali del giorno. La cucina del locale, come abbiamo detto, è una fucina e i suoi fuori menù sono come le scintille che volano via dall’incudine. Oltre alle tartare speciali, passione dello chef, e alla pappa di pomodoro, che ormai è un po’ un signature dish ufficioso del locale, i fuori menù sono sempre una sorpresa. Ne troverete anche durante il brunch della domenica, insieme a proposte vegetariane, drink e improvvisazioni varie.

Barba anni 80 - Milano

Se poi non sapere resistere all’accoppiata musica e drink, sappiate che ogni mercoledì si tiene il Barba Jazz, un evento di musica live che anima il bar di un’allegria contagiosa. Come al solito la musica rimane l’elemento centrale. Ma, come avete visto, ogni occasione è buona per fare un salto al Barba, non fosse altro che per tenersi aggiornati sulle loro continue (e divertentissime) novità.

 

Nota dell’editore: è con orgoglio che ti informiamo che questo articolo è sponsorizzato da Maio S.r.l. e promosso da Flawless Milano. Ti ringraziamo per supportare gli sponsor che rendono Flawless Milano possibile.