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Lifestyle

In Olanda da Iter

Il cocktail bar preferito dai globetrotter vi porta nella terra dei tulipani

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Il nuovo piace, il vecchio annoia. Iter in questo caso è una contraddizione perché, pur rimanendo sempre sé stesso, si rinnova continuamente, riservando grandi sorprese ai suoi avventori più fedeli. Ciò che rende speciale questo bar è il suo format: una drink list che cambia ogni sei mesi, ispirata di volta in volta dai viaggi del team di Iter. Come vi avevamo già raccontato, tutto è iniziato dall’Italia, ma adesso i tempi sono maturi per spostarsi. Dove? In Olanda.

Iter - Milano

Che Amsterdam sia stata la destinazione ispiratrice della nuova drink list e del menù lo si vede entrando: sopra il bancone giganteggia un’enorme foto (scattata durante il viaggio del team) che ritrae uno degli iconici edifici olandesi di mattoni con le altrettanto iconiche biciclette in primo piano. Sul cartellone ferroviario alla parete, poi, tra i treni immaginari elencati ce ne sarà uno che vi porterà dritto in Olanda.

Iter - Milano

E su quel treno immaginario dovrete salire per compiere un viaggio unico, che bicchiere dopo bicchiere, vi farà scoprire tutti i sapori della terra dei tulipani. L’intera drink list è infatti ispirata ai territori e alla cultura olandese, a partire dalle materie prime, come ad esempio la vodka Ketel One, il tradizionale jenever e il rum Zuidam Flying Dutchman, il primo rum distillato in Europa, prodotto artigianalmente nell’originaria distilleria della famiglia Zuidam.

Iter - Milano

La lista dei cocktail è aperta (abbastanza trionfalmente) dall’Olandese Volante, un drink scaturito dalla fantasia di una vita piratesca, che mescola il rum e il tè al riso con i sentori dell’amaro e dello sciroppo di cannella. Segue il fruttato D’Orange, nome-tributo alla casa reale olandese, con la sua base di vodka Ketel One insaporita dall’Aperitivo del Professore e dai sapori di lime,arancia e lampone.

Iter - Milano

Altri due drink meritano di sicuro una menzione. Il primo è il Tonico del Ciclista, un drink curioso e vivace, basato sull’unione di Amaro del Ciclista e vino aromatizzato all’arancia, entrambi abbracciati dalla tonica. Il nostro favorito, però, è il Volks Fashioned, con il rye whisky Millstone sempre della distilleria artigianale Zuidam, note di bitter aromatico e uno sciroppo di miele e birra. Davvero indimenticabile.

Iter - Milano

Per chi fosse abituato a viaggiare a stomaco pieno, poi, il menù serale propone quattro specialità in stile fusion olandese perfette da accoppiare ai drink. Sicuramente da provare è l’uovo cotto a bassa temperatura con gel di birra, gouda e sauce hollandaise. Seguono a ruota l’immancabile aringa accompagnata dal cetriolo marinato nel jenever e lo stracotto di manzo. Ma la vera chicca è il dessert: una mousse al cioccolato fondente con una spuma di limone, una meringa alla marijuana e fiori di curaro. Un dolce stupefacente (ci auguriamo) in tutti i sensi.

Iter - Milano

Non mancano però, anche a cena, i piatti speciali che potete chiedere al personale, né il pranzo durante il giorno e l’ormai celebre pranzo “Domenica dalla Nonna”: il tema del prossimo pranzo sarà la Campania e poi a seguire tutte le altre regioni. Non manca neppure quello spirito giovanile e libero, efficacemente simboleggiato dai “tappeti volanti” appesi soffitto, che non ha fatto in tempo ad arrivare in un posto che guarda già al prossimo. Noi per ora ci godiamo la veste olandese di Iter. Ma fra sei mesi ci sarà un nuovo viaggio e quindi un nuovo menù e chissà dove Iter ci porterà.