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Interviste

Robbie Antonio e il suo impero di Revolution Precrafted

Il magnate che ha rivoluzionato il settore immobiliare con prefabbricati di design

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Una passione, quella per l’ambito immobiliare, che Robbie Antonio ha sin da bambino: ecco perchè è stato naturale per lui avventurarsi in questo mondo appena dopo aver finito il suo corso di studi con indirizzo business. A New York fonda Antonio Development: dalla sinergia con Pei Partners e il celebre architetto I.M. Pei nasce la Centurion Tower, di cui seguono il design e la costruzione, arricchendo lo skyline con un palazzo a scopo residenziale nel cuore di Manhattan.

Robbie Antonio e il suo impero di Revolution Precrafted

Cresciuto in una famiglia di importanti costruttori immobiliari filippini, Robbie Antonio inizia presto a lavorare per l’azienda di famiglia – la Century Property – guidando la costruzione di una torre residenziale nelle Filippine, edificando qualcosa di estremamente innovativo nel panorama immobiliare asiatico. Tra le collaborazioni di Robbie Antonio figurano nomi del calibro di Armani Casa, yoo by Philip Starck, Trump, Versace Home, Missoni: ne sono scaturiti progetti innovativi, finalizzati a creare alcuni degli edifici più sorprendenti del Paese.

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Nel 2015, desideroso di creare qualcosa di dirompente e rivoluzionario nel settore immobiliare, decide di dar vita a un suo progetto personale, la Revolution Precrafted, società che progetta e spedisce alloggi modulari, di design e limited edition, in tutto il mondo. Tra le firme che hanno collaborato alla realizzazione delle case prefabbricate spiccano 13 architetti Pritzker Price, distintisi per la loro impareggiabili creatività; tra gli altri, Zaha Hadid, Philip Johnson Alan Ritchie, Rem Koolhaas, Jean Nouvel, I.M. Pei. Mentre tra i più celebri designer contemporanei, Antonio ha conquistato partnership con firme quali Ron Arad, Campana Brothers, Tom Dixon, Philippe Starck e Marcel Wanders.

Robbie Antonio e il suo impero di Revolution Precrafted

Noi di Flawless Milano abbiamo avuto il piacere di incontrarlo in uno dei suoi ultimi viaggi in città. Ecco cosa ci ha raccontato riguardo la nascita, la mission e le ambizioni future di Revolution Precrafted.

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Ha basato la sua carriera soprattutto sullo sviluppo immobiliare. Era questo il suo sogno da bambino? O aveva altri percorsi lavorativi in mente?                                         

Ho una miriade di passioni. Avevo molti interessi ma soprattutto ero appassionato d’arte, design, architettura, moda e sport. Crescendo non ho abbandonato le mie passioni. Quando ho avuto occasione di creare qualcosa di mio, ho privilegiato l’unione tra il settore immobiliare, l’arte, la moda e l’architettura, così è nato Revolution Precrafted.

Può spiegare ai nostri lettori la mission e il core business di Revolution Precrafted?

Revolution Precrafted è un fornitore internazionale di case prefabbricate e strutture limited edition e di design. Proponiamo prefabbricati progettati da alcuni dei migliori architetti, designer e artisti internazionali. Il nostro è un modello di business che si distingue davvero nel settore immobiliare perché prima che entrassimo in scena non esistevano prefabbricati di design. Una ragione per cui abbiamo avviato questo business è proprio per permettere ai clienti di acquistare case di design velocemente e senza spendere una fortuna. L’idea è quella di costruire case prefabbricate che possano essere realizzate in 2-3 mesi, progettate sia da architetti interni che esterni all’azienda e, infine, spedite al cliente verso qualsiasi destinazione.

Attraverso questa iniziativa imprenditoriale, ha introdotto l’idea di branding in un settore in cui i clienti solitamente non seguono uno stile di vita aspirazionale. Quando e come ha notato questa lacuna nel mercato?

Ero a New York, alla soglia dei 30 anni. Allora avevo appena finito Centurion, il mio progetto per Antonio Development firmato leoh Ming Pei, l’architetto che ha progettato il Louvre. Stavo ancora cercando qualcosa da ideare nel mondo immobiliare, mi chiedevo cosa potessi fare per proporre qualcosa di nuovo. Una delle cose che ho cercato sono appunto le case prefabbricate. Al tempo era un settore scarsamente servito e non riceveva molta attenzione così ho deciso di raccogliere questa sfida. Come potevo rendere interessante questo settore? La mia soluzione è stata quella di incorporare arte, moda e architettura. Era un concept all’avanguardia e l’accoglienza del pubblico è stata fantastica.

Qual è l’ambizione principale di Revolution Precrafted? Come vede la società tra 5 o 10 anni?

Con tutta l’umiltà, speriamo di vedere i nostri prodotti in tutto il mondo. Vogliamo essere parte del modo in cui le persone vivono e di come crescono gli insediamenti residenziali. Riteniamo che i prefabbricati di design siano le case del futuro per via della convenienza e del valore che offrono. Crediamo fermamente in questa visione e siamo convinti che possiamo farcela. Attualmente siamo presenti in 25 nazioni ma vorremmo esserne in 85/100 entro il 2020. Un’impresa ardua ma pensiamo di riuscirci.

Come valutate la proposta di Revolution Precrafted sul mercato italiano? Pensate sia idonea per il contesto urbano o suburbano? Se sì, state pianificando di aprire una filiale in Italia?

Decisamente sì. I prefabbricati di design possono funzionare in tutte le nazioni per via della loro natura, infatti possono essere costruiti in base alle caratteristiche richieste. Soprattutto in Italia e in Europa, dove si preferiscono ville ed edifici bassi. Possono funzionare in città ma anche in periferia e nelle province dove c’è molta natura da ammirare. Immaginate di possedere una casa vetrata/serra in Toscana con vista su un vigneto, sarebbe fantastico! Abbiamo già un produttore in Italia. Per quanto riguarda le sedi periferiche/filiali, stiamo determinando alcuni fattori per vedere quale sia il paese ideale.

Il sito della società ha anche un e-commerce dove è possibile comprare case online, una rivoluzione nell’esperienza d’acquisto di questo settore. Pensate che questo sia il futuro?

Sì, questo era sostanzialmente il nostro punto di vista quando abbiamo deciso di incorporare una piattaforma di e-commerce nel nostro sito. Prima il sito mostrava principalmente il design delle case. Era già bello ma sentivamo di avere il bisogno di procedere al livello successivo dando la possibilità ai visitatori di prendere decisioni nel momento che vogliono. Con l’e-commerce, infatti, possono comprare qualsiasi prodotto quando preferiscono.

Qual è l’entry price di un prefabbricato di Revolution Precrafted? A quanto potrebbe ammontare il costo di spedizione e installazione per un cliente italiano?

Le case progettate dal nostro team interno partono da diecimila dollari. Poi abbiamo case esclusive progettate da archi-star e i prezzi variano dai 120 mila ai 360 mila dollari. I costi di spedizione e installazione solitamente ammontano al 20-30 % in base alla location. Per l’Italia, dal momento che abbiamo un produttore qui, i costi di spedizione e installazione sarebbero inferiori.

Lavora spesso con famosi designer, architetti e celebrità. C’è qualche aneddoto che li riguarda che ha piacere di rivelarci? Ad esempio, riguardo personalità italiane?

Abbiamo appena terminato un progetto con Francesca Versace, è stato fantastico vederne lo sviluppo dalle prime versioni sino al risultato finale. Sono rimasto veramente colpito dal definitivo. Non vediamo l’ora di lanciarlo sul mercato nel 2019.

L’Italia viene considerata una culla dell’arte e dell’architettura. Qualche suo prodotto è influenzato dall’eredità di questa nazione?

Assolutamente sì. Il progetto di Francesca Versace omaggia l’autentica bellezza dell’architettura romana ma non posso rivelarvi molto finché non sveleremo il progetto nel 2019. Probabilmente a breve rilasceremo qualche teaser.

Milano è la capitale italiana dell’innovazione; ha mai preso in considerazione uno sviluppo immobiliare qui? In caso negativo, ha mai valutato qualche investimento in città?

Il nostro modello di business è un B2B2C che significa che lavoriamo con costruttori e forniamo case. Ci piacerebbe molto investire e sviluppare progetti a Milano ma sfortunatamente abbiamo un modello di business diverso.

In quanto imprenditore di successo e fondatore di una start-up, ha qualche consiglio da dare a chi sta muovendo i primi passi in questo settore?

Sognare in grande, non avere paura di sfidare lo status quo. Bisogna essere resilienti e disposti a lavorare duro.

Viaggia spesso a Milano? Ha qualche indirizzo preferito durante i suoi soggiorni (ristorazione, shopping, punti d’interesse…)?

Amo Milano, è una delle mie città preferite perché è ricca di arte e moda. Provo sempre a venire durante la Fashion Week ma a causa dei miei impegni riesco raramente. Quando riesco visito sempre musei, gallerie e i miei ristoranti preferiti. Mi piace molto il Bulgari Hotel Milano.

Grazie mille da parte di tutto il team di Flawless Milano per il tempo che ci ha dedicato, siamo onorati di poter condividere la sua preziosa esperienza con i nostri utenti.