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Drink Etnici

Saigon

Salotto coloniale, DJ Set milanese

Saigon, come il fiume che nasce nei pressi di Ho Chi Min. È questo il nome del locale vietnamita di Luca Guelfi, proprietario di vari ristoranti sparsi per l’intera città. Tutti particolarissimi, ricercati, modaioli, di quelli da fotografare per arricchire il proprio profilo Instagram. Ma Saigon è un posto davvero speciale, quello dall’atmosfera più unica.

Saigon - Milano

La location di Saigon toglie davvero il fiato: un ex magazzino industriale di 300 metri quadri, completamente ristrutturato in un perfetto stile coloniale. Parquet di legno scuro, sedie in velluto, quadri di pittori vietnamiti alle pareti, ventilatori al soffitto. Piante esotiche come quella di banano ne completano l’interior design. A riportarci immediatamente in via Archimede, nel pieno di una serata milanese, è il deejay set che accompagna i clienti sin dall’aperitivo. L’atmosfera che si crea è davvero magica, suggestiva, grazie anche alle luci soffuse.

Saigon - Milano

Ma l’attenzione alla location nulla toglie alla qualità del cibo. Il meglio sarebbe orientarsi su piatti di pesce: ottima la tartare di tonno e i fagottini di ombrina marinati in salsa yogurt e cotti in foglia di banano. Il piatto più scenografico, però, è il Cari Ga: curry di pollo e patata dolce servito nella noce di cocco e accompagnato con riso. Tra i piatti più tradizionali della cucina vietnamita, poi, vanno sicuramente menzionati la zuppa Pho Ga, noodles in brodo al latte di cocco, e i Cha Gio, involtini fritti in carta di riso con salsa agrodolce. Assolutamente necessario concedersi (almeno!) uno dei cinque signature cocktail in menù, veramente speciali.

Saigon - Milano

L’esperienza che vivrete qui è ben diversa dall’Oriente di Paolo Sarpi a cui siamo abituati: la serata di Saigon si veste di moda. L’ambiente è chic, l’atmosfera è viva. Ideale per una serata tra amici, per una cena aziendale meno formale, o per chiunque sia a caccia di vip: vi capiterà sicuramente di scorgerne qualcuno, a patto che riusciate a vedere nella penombra.

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