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Lifestyle

Il Talea di Filippo Sisti apre a Milano

La nuova avventura del geniale mixologist con il team del Pinch

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Talea come innesto, ibridazione. Talea come creazione di qualcosa di nuovo, sintesi di elementi (solo apparentemente) inconciliabili. Questo è il nome del nuovo attesissimo progetto guidato dall’enfant prodige della mixology Filippo Sisti e dal team di un bar che dell’innovazione ha fatto la propria bandiera come il Pinch – Spirits & Kitchen.

Ma chi è Filippo Sisti? Nato nel 1983, questo mixologist inizia il proprio apprendistato alla tenera età di quindici anni dietro il bancone di prestigiosi alberghi. Dopo aver imparato i segreti dell’arte inizia a viaggiare tra l’Europa e l’America, lavorando nei più prestigiosi bar internazionali fino ad arrivare, alla fine, al Rita & Cocktails a Milano, dove viene notato da niente meno che Carlo Cracco che ne fa il mixologist di Carlo e Camilla in Segheria.

Durante tutto questo tempo le abilità e conoscenze di Sisti si sviluppano e aumentano. Per lui il cocktail smette di essere semplicemente un drink e diventa invece un’esperienza gastronomica a tutto tondo concentrata dentro un bicchiere. Poi, man mano che nell’officina di Carlo e Camilla le sue skill aumentano, il cocktail smette di essere legato al bicchiere, al bere e allo stesso concetto di liquidità. Ed è questa rivoluzionaria concezione che ispira la filosofia del Talea.

Questo nuovo bar, che avrà sede sui Navigli e vedrà collaborare Sisti e il team del Pinch, vuole infatti abbattere la distinzione fra drink e aperitivo, fra liquido e solido, fra cibo e bevanda. Tramite l’impiego delle tecniche più avveniristiche prese in prestito dal mondo dell’alta cucina, il cocktail si slega dalla sua forma classica per diventare qualcosa di nuovo e sorprendente, rompendo tutti i legami con ciò che lo aveva preceduto.

I futuri clienti del Talea faranno meglio a prepararsi a questa esperienza. Una possibile anticipazione di cosa ci si debba aspettare viene dal sapere che il numero di coperti sarà circa una trentina e non sarà possibile consumare in piedi. Se è necessario che il cocktail venga sperimentato da seduti, significa di certo che non potrà essere un drink convenzionale, ma qualcosa da assaporare con lentezza, da apprezzare con calma in tutte le sue parti.

Il locale avrà uno stile nordico e, sempre seguendo l’ispirazione botanica che sta dietro al suo nome, punterà molto sull’impiego di elementi vegetali, con germogli, semi, innesti e fermentazioni tutte svolte all’interno del laboratorio. Il mixologist espande il suo ruolo, sia dietro il bancone, diventando un inventore e sperimentatore, sia davanti al bancone, per raccontare agli ospiti la struttura e la composizione di ciascun drink, curato quasi come un’opera d’arte.

Non mancherà certo il lato food, gestito dalla Chef Giulia Ferrara, già al comando della cucina del Belé, ristorante del Pinch, che però promette di non avere nulla di convenzionale, anzi. Quello che il Talea promette di essere, insomma, è un luogo di sperimentazione, una vera e propria officina dove il pensiero, la speculazione e la mixology vera e propria andranno di pari passo, per creare un’esperienza senza precedenti nel panorama milanese.

Se, come noi, vi doveste sentire già curiosi di cosa l’apertura di questo nuovo cocktail bar rivelerà, tenete le orecchie aperte per ogni novità che arriva. Per ora è tutto avvolto da un certo mistero, conosciamo l’indirizzo, in via Filippo Argelati 35, ma la data di apertura è ancora vaga, in ogni caso alla fine del mese di Aprile. Se verrete, ci troverete già in fila. Noi di Flawless Milano non ce lo perderemo per nulla al mondo.