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Cocktail Bar

Talea Cocktail Bar

La nuova avventura del geniale mixologist con il team del Pinch

Talea come innesto, ibridazione. Talea come creazione di qualcosa di nuovo, sintesi di elementi (solo apparentemente) inconciliabili. Questo è il nome del nuovo attesissimo progetto guidato dall’enfant prodige della mixology Filippo Sisti e dal team di un bar che dell’innovazione ha fatto la propria bandiera come il Pinch – Spirits & Kitchen.

Talea - Milano

Ma chi è Filippo Sisti? Nato nel 1983, questo mixologist inizia il proprio apprendistato alla tenera età di quindici anni dietro il bancone di prestigiosi alberghi. Dopo aver imparato i segreti dell’arte inizia a viaggiare tra l’Europa e l’America, lavorando nei più prestigiosi bar internazionali fino ad arrivare, alla fine, al Rita & Cocktails a Milano, dove viene notato da niente meno che Carlo Cracco che ne fa il mixologist di Carlo e Camilla in Segheria.

Talea - Milano

Durante tutto questo tempo le abilità e conoscenze di Sisti si sviluppano e aumentano. Per lui il cocktail smette di essere semplicemente un drink e diventa invece un’esperienza gastronomica a tutto tondo concentrata dentro un bicchiere. Poi, man mano che nell’officina di Carlo e Camilla le sue skill aumentano, il cocktail smette di essere legato al bicchiere, al bere e allo stesso concetto di liquidità. Ed è questa rivoluzionaria concezione che ispira la filosofia del Talea.

Talea - Milano

Questo nuovo bar, che ha sede sui Navigli e ha aperto le sue porte il 25 giugno scorso, vede collaborare Sisti e il team del Pinch, e abbatte la distinzione fra drink e aperitivo, fra liquido e solido, fra cibo e bevanda. Tramite l’impiego delle tecniche più avveniristiche prese in prestito dal mondo dell’alta cucina, il cocktail si slega dalla sua forma classica per diventare qualcosa di nuovo e sorprendente, rompendo tutti i legami con ciò che lo aveva preceduto.

Talea - Milano

I clienti del Talea faranno meglio a prepararsi a questa esperienza. Cosa aspettarsi dunque? Una possibile anticipazione deriva dal fatto che il numero di coperti sono circa una trentina e che non è possibile consumare in piedi. Se è necessario che il cocktail venga sperimentato da seduti, significa di certo che non sarà un drink convenzionale, ma qualcosa da assaporare con lentezza, da apprezzare con calma in tutte le sue parti.  

Talea - Milano

Il locale, sempre seguendo l’ispirazione botanica che sta dietro al suo nome, punta molto sull’impiego di elementi vegetali, con germogli, semi, innesti e fermentazioni tutte svolte all’interno del laboratorio. Non ci credete? Ecco un esempio direttamente dalla loro drink list: il Tiki Gladis, composto da latte di cocco infuso alle foglie di lime, relish tropicale, rum Plantation bianco infuso alle more di gelso, crispy flavoured crusta, e orzata di durian. Sicuramente non il solito gin tonic.

Talea - Milano

Il mixologist espande il suo ruolo, sia dietro il bancone, diventando un inventore e sperimentatore, sia davanti al bancone, per raccontare agli ospiti la struttura e la composizione di ciascun drink, curato quasi come un’opera d’arte. A riprova di ciò, punta di diamante del Talea è il Vivarium, ovvero una sala, disponibile su prenotazione, in cui è possibile vedere il barman e il suo team impegnati nel preparare un menù degustazione dedicato: 5 cocktail che, vi assicuriamo, coinvolgeranno tutti e 5 i sensi.

Talea - Milano

Non mancherà certo il lato food, gestito dalla Chef Giulia Ferrara, già al comando della cucina del Belé, ristorante del Pinch, che però promette di non avere nulla di convenzionale, anzi. Quello che il Talea promette di essere, insomma, è un luogo di sperimentazione, una vera e propria officina dove il pensiero, la speculazione e la mixology vera e propria andranno di pari passo, per creare un’esperienza senza precedenti nel panorama milanese.

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